Quasi un forfait
Altro non è che stare in diagonale
un sorvolare spirali e simmetrie
- ma non c'è grazia nelle ragnatele
o nella bava delle lumache o in sorde storie d'acqua - quindi
a destra e a sinistra, quasi un forfait con il verticale...
si cade? si cade dentro non quote, accade
quando sussulta la perfezione delle altezze.
E comunque al resoconto poi dici: non più
e già da adesso dalla parte degli angoli, è meglio
se c'è una ragione per l'infinità. Sì, proprio così.
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Commenti (2)
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Pagu31 marzo 2015
Le angolazioni della vita alla ricerca dell'infinito. Particolare, originale, sorprendente... un lavoro che solo la poetessa Lia poteva fare. Anche senza nome potrei riconoscere la sua mano e questo è... fare poesia.
s
sergio garbellini31 marzo 2015
In questi versi ci si addentra nella personalità dell'individuo per trarne una dovuta riflessione, sensazioni dell'anima che scaturiscono in particolari psicologici di profonda natura dell'essere. Una lirica che lascia stupiti per la sua originalità e bellezza. Una poetessa che cerca sempre di esternare le sue sensazioni in versi sublimi e di assoluta risonanza culturale. Complimenti.
