Gioie che non si fanno
Il disperdersi di genesi in affinità con la Grotta
così che è un tempo da respirare che resta:
ti capita di non trattenere lumi dentro
e dove dissemini le voci del buio, lo sai?
"Pratica la Resurrezione" incita Berry; già
sarebbe un modulare percorsi d'albe
con parabole di pettirossi - di passaggio - sciami.
Ma è diversa la tua Gerusalemme
nel non attuare gioie che non si fanno?
E basta l'immeritato sgocciare d'aceto, basta? Conosci
il proseguire e non dire: è come se non fosse
se le trafitture il sudario la Croce. Ancora.
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Commenti (2)
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Pagu6 aprile 2015
Complessa e profonda. Uno stile inusuale e personale che si presta a diverse interpretazioni e per questo molto affascinante. Leggere le opere di questa poetessa è come attraversare un labirinto, ma se si trova la via giusta, allora quello che si vede è bellezza.
rosanna gazzaniga9 aprile 2015
Dare la fiducia all'humus, alle gioie semplici... forse è questa la vera resurrezione. Versi dal profondo significato per una ricorrenza su cui si medita poco e male...

