Collages australi
Da crepuscolo: che fare della sufficienza d'ozio?
Collages che quasi un'aurora australe
per non smemorare un emisfero - che fa danno, dopo-:
l'acustica non screpolata e i panni stesi, mi poggio
su battiti d'immagini - fotogrammi - in esubero.
Dietro il marron delle persiane i ciclamini sono felici - uno no -
però i gatti non hanno pulci solo code in saliva, sul tetto.
Collages, dicevo, che nell'inghiottire ciglia
del riso di Rosalba leggono: ahhh, ehhh, ihhh, ohhh, uhhh - così
come le suore traducevano un giusto fuoco di labbra
(arbitrarie in vocali?...oh, sì che è sì!).
Bussano e accendo. Scendo. Ascolto, tacendo.
...spegnete, uscendo. Che ricomincio.
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Commenti (4)
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mario conti7 aprile 2015
Ahh, ehh, ihh, così è se vi pare. A me pare molto bella!
Daniela Zarriello7 aprile 2015
Un collage, un bricolage di immagini e pensieri, ricordi ed emozioni, straordinarietà nella normalità. Una poetica Molto particolare chemeraviglia con sonorità e tintinnii... molto intrigante.
Pagu7 aprile 2015
Originale ed estroversa. In breve... una poesia di Lia. La riconoscerei tra mille. Altra prova molto interessante. Ottimo.
s
sergio garbellini8 aprile 2015
Una fantasia che impone un'attenta riflessione per i suoi vari particolari illustrati con così tanta maestria, versi che coinvolgono per il loro profondo concetto, una descrizione che porta la memoria lontano dai soliti canoni per indurla ad una lettura particolarmente interessante, complimenti all'autrice sempre alle prese con liriche originali.

