Aspettando il canto
Un bagliore ci colse improvviso,
lacrimando perle sul mare
Nei riflessi di superficie
catturai un filo dorato
per intrecciare una collana d’insonnia
e fartene grande dono.
Avevo portato semi d’eucalipto
per profumare le strade del cielo
affinché tutta la mia anima
aspirasse dal tuo corpo breve
il miele della passione.
Ci accolse il canto del gallo
nel calmo giorno di assenza
ho barattato verità taciute
o bisbigliate appena
In un’eco di silenzi
che si facevano pena
A te bastò guardare l’orologio
per riprendere la luna nel pozzo
A me non bastò l’orgoglio
per descrivere un’alba dorata
ch’era invece un tramonto.
©
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