Per respirarti ancora
Si vive per migrare
da una laguna di mare
con in mezzo un cratere
di rosso nel bicchiere
E un calice di neve
per bere il miele dei castagni
nell’azzurro avvampato dalle ginestre
che orlano i paesi innocenti
odorosi d’infanzia.
Aggrappati su precipizi di lave
che scendono rotolanti
all’ombra di olivi sbilenchi
storpiati dagli anni
tra amare distese verdi
di limoni accesi
Che m’inchiodano in confini di luce
nei pomeriggi d’infiniti silenzi
a contemplare nello stupore del mare
la nave di chi è partito
e di chi non sa più tornare,
per respirarti ancora, Isola.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!