La notte del mio romanzo
Non muoiono le nuvole
quando il vento le dissolve,
cambiano forma.
Così il nostro amore, che vive nell’aria,
si dissolve per cambiare essenza
in confusa farfalla,
attratta dalle candide insidie di gigli
che il vento semina sulle creste dell’onda.
Passa una bianca colomba,
a visitare gli scheletri di mille farfalle
che dormono nel mio orizzonte.
E nell’azzurro crepitante,
nell’azzurro senza storia, giunge l’alba.
E coglie la luna a vendere
fiori di cera che sbiadiranno i colori
senza timore, nel tappeto di sole che avanza.
Ho deposto la notte del mio romanzo
nell’armadio coperto di muschio
ed ho perso la chiave,
quando ancora mi amavi in segreto.
Mi rimane, soltanto sulla fronte,
l’impronta della farfalla del bacio.
©
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