Occhi di Giugno
Sanno di mezzanotte i miei occhi di Giugno
ma
nelle trasparenze delle zeroventitré sono alba
in barlumi d'inversione d'ostacoli d'aria:
è così che si fanno somma i nuclei, è così.
Quanto poco ha da dire domeniche, il tempo
- s'affaccia e sonnecchia, s'affaccia e sonnecchia, il tramonto -
però
in piedi fra le sue ore con un diminutivo e un logos
- potesse udirmi il sorriso - mi bisbiglierei sera. Ancora.
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Commenti (4)
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Patrizia Ensoli8 giugno 2015
Messaggio poetico che chiama il lettore in uno stile e linguaggio preciso ... In questo caso, la definirei lingua lunare: come dice Calvino " capace di togliere peso alla quotidianità, non per eluderla ma per coglierne il senso più profondo" Emozione, sensibilità, bellezza!
Daniela Zarriello9 giugno 2015
Emozioni sospese nel nero delle calde notti di giugno. Oscurità che parla di ore portate in grembo dal tempo e bisbigliate all'orecchio con aria leggiadra. Belle senzazioni.
m
mario conti18 giugno 2015
tenue e perpetua sensualità intrisa di contenuti estetici d'alta classe: fine erotismo poetico di ribellione.
Giacomo Scimonelli21 giugno 2015
emozionante ed intensa... ho apprezzato la melodia dei versi... e poi Giugno, il mio mese preferito... apprezzata


