Meriggio

Vola la mente
e vaga nello spazio più infinito
come gabbiano dall'aria sospinto;
leggero, un carezzevole fruscio
fa delle foglie lieve sinfonia,
mentre solista, stridulo concerto,
una cicala intesse... non veduta
e ravvivando l’assonnata fronte
spinge il pensiero oltre l’orizzonte.
Goccia in un mare,
che ampio avvolge quieta la natura,
io mi sento immerso e nulla bramo
e il rilassare tutti i sensi annulla
mentre fumose immagini ravviso
da un album di momenti ormai lontani
di spensierati giorni e dolci umori
o quanto si mutò in dissapori...
e quanto si fuggì dalle mie mani!
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Commenti (2)
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carla composto4 luglio 2015
bella introspezione intessuta di metafore allegorie... versi eleganti e raffinati il mio plauso
Antonella Borghini Anto Bee8 luglio 2015
Una vera, bella poesia. Ricca di tutto ciò che ci si aspetta quando, leggendo poesia, si trova quello che si cerca.

