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Dialettali 5 agosto 2007 · lettura 1 min · 4948 letture

Tuncios

L
Lia 827 poesie pubblicate
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Ingalenadi, mama, gai tottu sas penas t'immentigas po unu pagu. Die manna po suffrire notte muzza po cunsighire unu mamentu nessi 'e paghe. E tuncias e tuncias e tuncias cand'est chi at a finire custu sighidu patire o a su mancu a miminare: narami, Deus, narami a mie! Traduzione dalla lingua sarda Lamenti Chiudi gli occhi e riposa, madre, così tutte le pene dimenticherai per un pò. Lungo giorno per soffrire breve notte per raggiungere almeno un momento di pace. E gemi e gemi e gemi quando finirà questa prolungata sofferenza o almeno diminuirà dimmi, Dio, dimmi!
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Commenti (4)

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Giovanni Monopoli5 agosto 2007

chi mai saprà quanto un essere deve soffrire e patire, il nostro amore certamente lenirà molte di quelle sofferenze... pregando

Molto sofferta, piena di dubbi ma anche di speranza... letta con molto piacere, col cuore.

Pino Penny5 agosto 2007

molto bella e sofferta... la traduzione toglie qualcosa al suono... ma continua ad inserirla così chi non conosce la lingua (come il sottoscritto) può comprenderne il significato.

Paolo Ursaia6 agosto 2007

Veramente molto, molto bella, in dialetto, ma anche in italiano... versi accorati, pieni di sentimento, eppure eleganti...