Una sera d'estate
Franco Scarpa
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Ti rivedo fatale accanto a me
in quel frangente che svanisce il sole,
nella loggia che s’affaccia sul lago
nel sopore di monti sconfinati,
che lentamente si spogliano lievi
delle loro stupende sfumature.
Da lassù, il mio sguardo arrivar lontano
dove brillano le luci nei paesi.
Riflessi violacei delle lucerne
son d’un pontile che aspetta un battello;
quel divenir inquietante spirito
rianimarsi nel fondo dell’anima.
Fissando nelle tue terse pupille
la luce da un lume di vetro rosso,
che gioca con la brezza sul tavolo
tra le sparse note di un pianoforte,
affido ogni mio palpito nascosto
in quel librar di parole soffuse.
Apro dunque uno spiraglio nel cielo
nel far come le vette con le nubi;
loro a cogliere ogni goccia di nube
per versarla soavemente nel lago,
ed io ad afferrar ogni tuo bacio
per ricolmare d’amore il mio cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Franco Scarpa
Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la
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