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Dialettali 12 luglio 2026 · lettura 2 min · 49 letture

Do passi e ’na scia

Franco Scarpa 229 poesie pubblicate
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Go imparà a viver aea bona, a vardar el cieo drio a laguna, e a far do passi calmi tra e cae, finché a sera me stua l’ansia che me resta. Quando l’aqua sbate sue brìcoe e ’l vento move i fiori de e barène, me vien da scriver versi su a vita che passa e fa ciaro, fràsie e stupenda. E ogni momento el me scampa de man, come ’na scia che spari‌-se in siensio. Co ritorno, me toca el palmo un gato che ronfa pian, dolse come ’na pìuma, e ’na iùce viva se alsa da ’na ’ltana de un vecio squero, perso nel tempo. Voea un gabian, se slonga in un’aria scura e s‌-cianta forte un verso che a sega. E se ti vien a tocar a me porta, me sá che no sentirò: perché ghe xe a note che me scolta. ❈ Traduzione ❈ Ho imparato a vivere con semplicità, a guardare il cielo dietro la laguna, e a fare due passi tranquilli tra le calli, finché la sera mi spegne l’ansia che mi resta. Quando l’acqua sbatte sulle briccole e il vento muove i fiori delle barene, mi viene da scrivere versi sulla vita che passa e fa chiaro, fragile e stupenda. E ogni momento mi scivola dalle mani, come una scia che sparisce in silenzio. Quando ritorno, mi sfiora il palmo un gatto che ronfa piano, dolce come una piuma, e una luce viva si alza da un’altana di un vecchio squero, perduto nel tempo. Vola un gabbiano, si distende in un’aria scura e lancia forte un verso che la taglia. E se vieni a toccare la mia porta, mi sa che non sentirò: perché c’è la notte che mi ascolta.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Questo testo non è scritto in dialetto veneziano letterario, ma in dialetto veneziano parlato contemporaneo, secondo l’uso vivo della lingua nella Venezia odierna.

L'autore
Franco Scarpa

Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la

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un caro saluto (Stefana Pieretti)

Commenti (2)

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Marcella Usai12 luglio 2026

Una poesia bellissima e toccante, capace di trasmettere una profonda serenità interiore attraverso le immagini suggestive della laguna e della quotidianità veneziana. L’uso del dialetto arricchisce il testo di un’autenticità e di una musicalità straordinarie, rendendo ogni verso incredibilmente intimo ed evocativo. Complimenti davvero all’autore per aver saputo catturare e trasmettere emozioni così pure e delicate.

Stefana Pieretti13 luglio 2026

una poesia in dialetto veneziano un modo di parlare che mi ricorda genitori e nonni versi molto piacevoli mi hanno fatto camminare passi di ricordi piacevoli nel profumo di casa e di mare molto apprezzati i versi colmi di immagini. Elogi di cuore.