Indifeso senso
La libertà ha un abisso sulle spalle, però
l'ho vista, prima d'addormentarmi, sulle rive
scambiare palme in conchiglie e onde.
La mia patria ora ha ventre d'acqua e sciabordii di sogni
squame d'anima e schiume di storia
e chissà e chi avrà ancora pupille di rondini.
Cantano un paese, i vivi, sponde a distanza
coralli sulle vele e scogli e Ave, Ave, Ave...
e tu, Maria senti anche memorie di salsedine ed erba?
Ascoltale perché
dell'Io che sono stato è l'indifeso senso.
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Commenti (6)
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M
Mau035831 agosto 2015
Articolata, meditata, sentita di mente e pancia e cuore e... finalmente tradotta in fine poesia, Che dirti di più,superba Lia?
rosanna gazzaniga1 settembre 2015
Il dramma infinito dei profughi e migranti, in versi emozionanti! La chiusa è immensa, da brivido!
Daniela Zarriello3 settembre 2015
Un lavoro splendido, sensibilità e forza per trattare una realtà di emigrazione e disperazione così violenta per migliaia di profughi. Negare la vita ad altri, perchè?
carla composto8 settembre 2015
una lirica intensa e bella un tema sociale forte, trattato con garbo seppur in versi che toccano il cuore ...il mio elogio alla valente poetessa
Paola Riccio9 settembre 2015
Preghiera laica per chi insegue il suo sogno di libertà, da brividi. Eccezionale.
p
paolo corinto tiberio11 settembre 2015
notevole... non sei mai prevedibile... e questo in poesia è quasi tutto



