Trèmidas de ora
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Bellissima lirica in vernacolo che racconta i lontani ricordi d'amore, con molta nostalgia, quelli che da giovani si vivevano con naturalezza d'emozioni e fra i colori, profumi, sapori e suoni della natura. Un quadro fantastico! Complimenti alla Autrice!
"...se nel cielo uggioso di ora ancora vorrei quel giaciglio?" "...si como ch'est muda s'aera dia cherrer galu un'accottu? Ma l'espressione in sardo é di una sonorità cristallina e, per quanto la trasposizione in Italiano tenga l'eleganza del testo e non disturbi l'impianto espressivo. ...E tzegas sas fozas, carchina e altas, in coro, sas lunas:...sa lunas (tante) nel cuore che diventa pascolo d'argento immacolato. I brividi di allora sono qui, ancora, a dettarti canzoni di nostalgia dal profumo perduto, e qui ritrovi i palpiti al pari delle " duas buccas ch'ischiant de ua! due bocce che sapevano d'uva (mi piace più che: due bocche al sapore d'uva. Ma questo é un altro argomento.) Ora ascolto. E' meglio tacere quando il canto si impone!
Della versione sarda apprezzo moltissimo solo la musicalità (non conoscendo la lingua), ma la versione in italiano rivela che la poesia è bellissima anche per contenuto, metafore, struggente nostalgia... Complimenti per questa poesia e alla versatilità poliedrica della poetessa!


