In assetto di inscape
E dunque è panoplia a protrarsi
in canto baroccobianco su altro canto
con lance - frontali e di sbieco - su segni
in assetto di inscape, a ritroso.
Lingue di grilli e di tarme hanno sere
su cui posarsi in bisbigli d'esteso.
Orgoglio di pallon di maggio -viburno -
sul notturno in- versi, tocco
di mito imperfetto, a trascendere. Armi?
Desisti ché siamo parole, solo parole, a discernere.
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Commenti (2)
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rosanna gazzaniga10 ottobre 2015
In versi ricercati una vena di sottile ironia suggerisce più discrezione e umiltà... Sempre i trofei troppo esibiti da personalità particolari, diventano quasi fastidiosi. L'ultimo verso è illuminante!
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paolo corinto tiberio18 ottobre 2015
piacevolissima... è vero, il verbo è un multiplo di zero
