L'amore nuovo
Mi hai portato nel respiro dei coralli
il profumo d’alghe verdeggianti
e la semplicità delle tue forme snelle
che il vento accarezza sulla pelle
in brividi di schiume frizzanti
impollinate di luce in dissolvenza.
Non l’ardore del corpo,
né lo spasimo folgorante della carne
che brucia in vicoli appartati
il fuoco d’una notte
dove ogni palpito infrange
tristi verità.
Piuttosto un fantasma,
la necessità dell’ombra,
che vaga indistinta,
ineluttabile per l’anima
e si discioglie in gioia, sereno incanto
perché l’infinita luce lo disperda
in arcipelaghi di stelle.
E poi riaffiora seduto
su una barca di origami
che giunge silente
da un porto senza vento
sospinta soltanto
dal sorriso di un infante
contento.
©
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