Domeniche autunnali
Dormono i bagolari
con le radici sprofondate nei sassi
e i carrubi selvatici sulle aspre rive
ascoltano i rintocchi del campanile
che si confondono incerti nel traffico
della vecchia strada provinciale.
I Bambini raccolgono funghi colorati
nelle radure dei boschi
che le castagne non valgono la fatica
d’inchinarsi tre volte.
Le madri guardano le nuvole all’orizzonte
che si radunano come baccanti
per danzare coronate di pampini e vite
Riposano le stelle, soddisfatte
di tante comete cadute sull’estate
mentre il cuore intravede l’azzurro
aprirsi un varco di luce nel cielo
che dona alla mia anima
la dolcezza infinita di rivivere un presagio
nella foto che ritrae mio padre
sorridente sulla piazza
davanti a un braciere sfavillante di caldarroste
che reca in una mano le cento lire
e nell’altra un bicchiere ricolmo di rosso
come un rosario di memorie perdute
nella nebbia dei sogni.
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