Lontana aurora
La luna nella notte fonda
si affaccia dall’uscio
e mi siede accanto.
Disegna di luce sospesa
gli alberi da frutto spogli
legando sul filo di lana
emozioni invernali.
Seguo tra le orme di fagiani
inselvatichiti
filari di vite rosseggianti
E striduli richiami di civette nane
Sulle cime dei salici scheletriti.
Nuoto nel sogno
di un aurora lontana
tra le foglie ingiallite
dello stagno addormentato
butto le reti nel riverbero
delle stelle abbandonate
e le ritiro vuote
per cercare nel buio luminoso
il tuo viso nascosto
nella nebbia di sempre.
Come affidare
la grazia del silenzio alle parole
se l’aurora m’appare
una grigia pergamena
di ciò che amavo e ora non amo più?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!