Nell'ancòra che non sverni
Quel calendario di colori attesi
date da dire, stanze di sogni e corridoi
è di là
nell'ancòra che non sverni
di anni e di luce, di luce e di anni
nell'ora del noi a non svegliarti.
Quale senso nel fiorire e nel ridere d'ali
se tu sei voce d'aquila che eri. Quale?
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Commenti (1)
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Gesuino Curreli31 gennaio 2016
...e dunque l'aquila ha smesso il volo, resta solo la voce, l'eco del ricordo, e qual'é dunque il senso del rifiorire di stagioni, del levarsi nuovo di altri frulli di ali? Quale? Il senso, mi vien da dire, é che tu, poeta, sopravviva a quel volo spento, e ti tocchi in sorte di ascoltare l'eco e non già il vivo canto del rapace dallo sguardo fiero e dell'artiglio che fendeva a sangue ogni spaurita preda. E' il calendario che ha fermato i giorni e con essi tutti i colori d'alba in un binario giunto al capolinea senza aver sfiorato i "sogni attesi"...
