Non si tostano a lungo i semi di sesamo
Infilo un Lunedì come questo che si evolve in sera
nei dettagli di vaniglia e nocciola a scortare i polsi:
c'è uno squittio sulla bignonia e Agatamussi del vicino
che sceneggia un appostamento, immobile, in giardino.
In ogni caso scendo a patti con proporzioni d'altre pose
che saltano agli occhi come un refrain che fa tossine
ora che è ora convivono enfatiche, replicanti e statiche
e, com'è che si fa: accavallo i minuti buoni anche per asporto
e l'esigenza che so dello sbadiglio così scompiglio semi
bianchi tanto neri pochi rossi alquanto: oh, sì che ho cura di me,
sesamo tahin e gomasio nel senso di lignani sulla lingua
e, gustandoli, scopro sciogliersi uno zzzing irriverente sul viso.
Non tostare a lungo, solo leggermente, è il segreto e due cucchiai al dì,
supponiamo mi si chieda. Insegue Agata lo squit squit a vanvera
ed il mio eufemico risuonare poggia la fronte al palmo
adesso che calda calda calda ancora è la sera.
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