Entr'acte concesso
Terra crosta di deliri
scontorno da dio ctonio
da esso cupa è la sorte
ed il desolato tempo
attraversandone l'ora.
Di Dite sbieca la luna
e inaffidabile grembo
che oscurando va la vita
dell'essere senso non dà
né suolo né rose o stelle:
tra gli atti d'ieri e d'adesso
tu, il mio entr'acte concesso
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Commenti (1)
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Cristiano De Marchi27 luglio 2016
Ebbene sia, sia quell'intervallo tra il vero e il falso ove tutto si può dire e pensare. Ma l'atto è fine a se stesso come un film proiettato all'infinito, ovvio che nell'insieme dei fatti nulla ha più senso. Ebbene ben accetto l'arrivo di una pausa! Almeno spero...
