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Ribellione 21 agosto 2016 · lettura 2 min · 1249 letture

Satira per una estate

Carmine Branco 97 poesie pubblicate
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Rammentero’ quest ‘estate Con i suoi profumi e i suoi colori; tratterò il respiro per conservarne l'odore per sempre. Son venuto per vedere gli occhi di mamma mia, conscio che potrebbe essere l’ultimo addio! Ho provato rimorso per non esserle stato figlio, se non ingrato. Io, che non ho e, che non sono più padre, se non di cognome, ho avuto il libello di ripudio da chi mi diede e a chi Ho dato spoglie, a cui il mio volto ripugna si tanto da toglierle, al solo sguardo, l’appetito! Ma che carogna Io sarò stato, in questa e, in qualche altra vita, che ne dite? Se pur chi mi ha accolto di fatto e, non per diritto, odia, di me le ossa, tanto da essere anche indegno del rispetto dato al maggiordomo, non già ad un putativo. Si! Questa estate è stata unica ed irripetibile, per un plebeo, pezzente e puzzolente, quale io fui e sono, che altro non ha dato, se non forse l’alma al diavolo, insufficiente a quanto pare, a concedere soddisfazione ai posteri di oggi e a quelli di ieri. Ma se parola potrò proferire sul mio destino, sceglierò di terminare questo viaggio nel modo più consono! Mi lascerò affogare, si alla lettera, in un dolce sonno di torpore ed oblio. E a damnatio memoriae per come nacqui, mi portai e fui.
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Il tempo delle reminiscenze è finito. La vita non è un idillio e un povero uomo è fustigato dal karma. Ride per non piangere, ma dopo tutte le peripezie a cui è soggetto, tutto si conclude in oblio, unico vero riposo dei tormentati.

L'autore
Carmine Branco

Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla

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