La Voce del Padrone
Carmine Branco
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Ho salutato
la mia terra
con lacrime.
Ho detto addio
ai miei monti
e alle vallate.
Ho pianto
i miei morti
e il crudele
destino che,
ha tolto
loro il respiro.
Mi son rimesso,
mesto,
in cammino,
verso la terra
del mio esilio,
dopo aver
baciato,
di mia madre
le labbra e,
carezzato
il capo senile,
giurando
con pianto
e bestemmie,
il di lei seno
aver
mai tradito.
Lei, malata,
mi assolve
e perdona,
per quanto
buon figlio
non sia
mai stato,
per colui
che mi ha
derubato,
dell’infanzia e,
il di poi,
paterno attributo.
Per trenta
denari d’argento,
come Giuda
mi son consumato,
disperato e,
all’albero appeso,
a mai più esser
amato.
Così sciolgo,
alla Madre nera
dell’Ermo,
perenne preghiera
e, fervido voto;
dalle catene
mi sciolga
e dal nodo,
dal Satan e,
dal suo
sulfurio regno!
E così sia!
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
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