L'intoccabile tuo
Eppure non è la stessa cosa,
se qui non vuoi stanziare, trovare
altri tremori. L'intoccabile tuo
è inventare stupori e sensi a perdifiato
intrecci di ebbrezza e novene di Maggio.
Mio esilio le tue diramazioni:
ti fermi... ti fermi... ti fermi?
Mi manchi, abitudine di nomadi silenzi:
ho una sede protesa su metà cielo: mi chiami?
Tu... tu... muto... muto.
Ho sguardi intorno che sanno attendere.
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Commenti (1)
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M
Mau03584 ottobre 2016
"Mi manchi, abitudine di nomadi silenzi..." Verso introspettivo di commovente bellezza e verità che racchiude e svela tutto un modo di vivere di viversi spalancando di continuo cieli ed orizzonti e sogni che mai possano avere fine, semmai soltanto qualche incerta pausa. Quando scrivi così...