Epoché
Un'epoché
dall'essenza. Una parentesi chiusa sul fonare. Per il giudizio.
Per il giudizio che sa la voce.
Impasse d'arco senza trionfo ed un rincòn,
un rinconcito ad aprirsi sui significanti
ed abbastanza abbracci per cortecce d'amen.
- Dal sommo, un fruscìo: foglie fiori e frutti
in un clasp cling che assoluto canta -
Poi la sostanza che nel silenzio
s'alza a svincolo d'ortica.
E conta.
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Commenti (1)
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carla vercelli24 novembre 2016
Epoché...la sospensione del giudizio proclamata dagli scettici, data l'intrinseca inconoscibilità della realtà. E allora cosa ci rimane da conoscere, o meglio da "esperire"? Ma tutto quello che la nostra magnifica poetessa è riuscita ad assemblare nei suoi versi... Suoni onomatopeici per la Sostanza che canta e conta... Ultime due strofe più chiusa veramente splendide e sussurrate come quel fruscio dal Sommo. Complimentissimi!
