Negli angoli del vero
Sì ai mattini d'ubbidienza
ai giochi di mani - guardali, palpebre di ninne nanne,
cantare ciò che non vedi negli angoli del vero:
era il tuo canto, era lo stesso nel talco dei sogni
e dei fiati delle Domeniche, in collina.
Credi ancora
a lingua di biscotti e rosmarino,
a guizzi di pesci rossi nel mare d'erba?
Ti aleggiano, colori dentro,
parole verdi e rossi d'approdo?
Non sai che è respiro di ciliegi
lucente pelle d'alba e limpidezza
se intoni ponteponentepontepì
o ambarabaciccicoccò almeno un po'?
Sai? Allora intona e intona e intona...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Patrizia Muttoni12 febbraio 2017
Anche gli uomini forti sono stati bambini, profumi di giochi colorati e cantati. Apprezzata
carla vercelli6 marzo 2017
È vero tutto quello che si può immaginare, non solo ciò che ci circonda. E vedere la realtà con gli occhi di un bambino significa proprio quello di cui i versi rendono partecipe: "un fanciullino" rimasto insito in tutte quelle persone che sanno vedere oltre. Complimenti a questa poetessa che coniuga una forma poetica complessa e originale -da notare in questo caso per esempio la storpiatura infantile e il gioco delle parole verso il finale- a una limpidezza di pensiero rara.

