Non solo sogno!
Era un buio diverso,
come un chiaroscuro nitido ma dai contorni sfumati
Un dove confuso e disperso
in una una meta lontana e irreale nei pensieri sperati
Non ansimava l'odore di vita
nel lieto rifugio incontrato di notte
Soltanto un paesaggio incantato
vibrava il contesto confuso di noi!
Era un sogno improvviso ma deciso,
prorompente e obbligato,
ancorato alla memoria dell'alba,
radicato al risveglio e restio al commiato
Perché in quel sogno,
sullo sfondo di chimere sterminate,
vi era un contatto sembrato,
un contorno offuscato di un noi immaginato
Costante nel tempo malgrado l'inganno,
la ricerca o il tormento,
orgoglioso a se stesso in ogni contesto.
Il sogno non si può controllare
è cosa nostra ... personale
che nessuno potrà mai rubare
a cui non uno avrà mai accesso
senza il nostro solenne permesso.
Ambito o schivato
il sogno resta nostro e segreto
un rifugio sicuro e un costante ristoro.
Congeliamo il risveglio alla realtà,
immobilizziamo le banalità,
rifiutiamo le ovvietà
e nel sogno consumiamo la fatalità!
©
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