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Sociale 8 novembre 2007 · lettura 1 min · 2698 letture

Il tradimento d'Ippocrate

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Giurammo, per Apollo medico e per Esculapio, figli d’Igea, allievi di Panacea. Giurammo, di rifuggir ogni sospetto d’ingiustizia. Veder com’alcun trasgredisce, non d’errore, che umani pur siamo, ma d’avidità disumanata, d’amara vergogna, di mortificato dolor mi colma. Solo mi resta d’esser uomo anche per voi, laidi traditor di chi a voi s’affida.
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Sentendo certe storie, mi viene voglia di nascondermi.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (4)

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M
Mara608 novembre 2007

Versi carichi d'amarezza, di aspra condanna, sussurrata, non urlata; si sente la ferita nell'animo dell'autore per certe storie di ordinaria disumanità.

M
Manuela Magi8 novembre 2007

La professione medica a volte perde la reale collocazione.Dovrebbe essere una missione come indubbiamente dimostra l'autore con la sua poesia-denuncia.E' molto difficile essere nel meccanismo attuale e non condividerlo.Comprendo lo scoramento.Questi versi ci dimostrano la sensibilità dell'uomo con il camice bianco.Apprezzata e condivisa.Magistrale

O
Oliviero Angelo Fuina8 novembre 2007

Poesia di coraggiosa denuncia, di vergogna non taciuta per chi crede ancora nella deontologia e nell'etica, nel giuramento d'Ippocrate ma soprattutto nell'essere Uomini fino in fondo. Una Grande poesia che tocca attualmente i miei nervi scoperti e mi regala, nonostante tutto, un sorriso per certi valori ribaditi con forza da chi svolge egregiamente il mestiere di Uomo. Come lo splendido e vero Autore di questi bei versi d'elevato lessico ed immensa profondità. Grazie.

Giovanni Monopoli8 novembre 2007

letta e riletta questa poesia dà la dimensione della umanità dell'autore che si allontana sempre più da certi comportamenti che amareggiano la vita di ogni essere fuggendo lontano da simili avventure