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Introspezione 7 agosto 2017 · lettura 1 min · 1424 letture

Oblio

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Bianche ore del mattino, la giacca sulle spalle, un cane che abbaia nel vento, alzo lo sguardo al piano alto di una casa, la casa della mia infanzia dai muri scrostati. Il vuoto, l'assenza, il nulla nel raccolto delle cose dimenticate o solo infiacchite. Nomi, impronte, immagini fuori posto niente è più connesso nell'andare a fondo come foglia senza peso dal suo ramo...
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Poesia che ha partecipato alla 130a edizione di "Tre spunti di- versi" sul Forum.

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (3)

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poeta per te zaza7 agosto 2017

L’oblio del passato si riversa e si riverbera sul presente… ..."niente è più connesso nell'andare a fondo come foglia senza peso dal suo ramo".

Rosetta Sacchi7 agosto 2017

Dalle ore bianche del mattino, da lì si solleva l’onda dei ricordi, uno sguardo appena levato in alto fa affiorare la stagione dell’infanzia. Muri scrostati come foto ingiallite, segno che il passato è vivo e in un certo qual modo presente. Ma molte cose sono cambiate, dalle immagini ai nomi. Il loro posto è mutato. Più si scava a fondo più ci si accorge di questa differenza. L’oblio giunge come un vento caldo a cullarci, a placare le ansie e l’inquietudine dell’anima.

Rosanna Peruzzi7 agosto 2017

Quelle orme svanite nel tempo assieme ai ricordi... il silenzio, il vuoto che grida dai muri incrostati della casa dell'infanzia... sono foglie che rimangono difficilmente appese al ramo pesante dell'oblio... una malinconica introspezione.