Oblio

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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L’oblio del passato si riversa e si riverbera sul presente… ..."niente è più connesso nell'andare a fondo come foglia senza peso dal suo ramo".
Dalle ore bianche del mattino, da lì si solleva l’onda dei ricordi, uno sguardo appena levato in alto fa affiorare la stagione dell’infanzia. Muri scrostati come foto ingiallite, segno che il passato è vivo e in un certo qual modo presente. Ma molte cose sono cambiate, dalle immagini ai nomi. Il loro posto è mutato. Più si scava a fondo più ci si accorge di questa differenza. L’oblio giunge come un vento caldo a cullarci, a placare le ansie e l’inquietudine dell’anima.
Quelle orme svanite nel tempo assieme ai ricordi... il silenzio, il vuoto che grida dai muri incrostati della casa dell'infanzia... sono foglie che rimangono difficilmente appese al ramo pesante dell'oblio... una malinconica introspezione.



