Quanto può la natura!
Percorrendo quel sentiero
in un giorno comune e appena sbocciato,
d'un tratto scorgevo il verde incontaminato
che all'orizzonte segnava netto il contorno terso del cielo.
Nessun suono o rumore molesto
ma solo un timido mormorio tra i ramoscelli
appena mossi da un tremito di vento.
Il tormento si era, a mano a mano, attenuato
lasciando spazio a un ricordo pallido e rigenerato
di quando si correva spensierati
inseguendo fantasie di crescita immortalate in giochi, parole, suoni ed emozioni
nel lento divenire delle stagioni.
Era dunque ben pensato
l'aggancio alla vita passata
nella natura solo appena contaminata
nel selciato di un'impronta lasciata dal suono lontano di un motore agreste
o inseguita dall'abbaiare gioioso di un tempo dimenticato.
Solo pace e serenità si percepiva
e così l'animo ne approfittava,
assorbendo lentamente la distensione e lasciando andare ogni tensione.
Era bastato poco per dimenticare la ragione
che quel mattino aveva obbligato
a quel percorso nei tempi ricordato.
Così poco da associarlo con la mente
a pace e senso rilassante
per mettere in fuga tutte le ansie.
Consentendo un contatto,
quello distratto con la natura,
solo in quel momento
ho abbandonato ogni paura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!