Ore paniche
Da un sole così, ore paniche di nuche
notti di domeniche e due volte eclissi:
vestiamo i palmi, mon coeur, d'immensi nascenti
e d'accordanza su cui riposarci, dico
- e gli occhi negli specchi e gli specchi negli occhi -
la vedi l'euforia? Sparsi d'arcobaleni, i capelli?
Presagisco mondi ma non so i mattini dove andare
agli istanti senza fretta. Tu che mi chiami l'attimo,
rispondimi i passi. Tu.
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Commenti (2)
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Giuseppe Boccanfuso10 agosto 2017
Una splendida visione poetica che lascia il lettore senza parole ma con tantissima emozione dentro, letta e riletta sempre con la stessa emozione... SPLENDIDA.
poeta per te zaza16 agosto 2017
Terza strofa: sappiamo pensare “oltre” (presagisco mondi) e poi cadiamo nel quotidiano, nel non saperci organizzare la giornata. Dimmi tu dove devo dirigermi (rispondimi i passi). Con te.

