Era soltanto un sogno

Il primo sole d'agosto scavalca la finestra
e mi sveglio nel vuoto di un luogo che non c'è,
era soltanto un sogno...
Ora è fatica la distanza; memoria raffreddata
nel bizzarro interludio tra smarrimento e rimpianto.
Il tempo si è come nascosto quasi inservibile
in questa realtà di piatta inerzia mentale
nella vana e illusoria ricerca di un ricordo.
Così mi ritrovo ad impiegare la mia fantasia
come un segnalibro tra le pagine dei sogni
col desiderio d'annullare l'oblio appeso
ai tramonti e alle nostalgie che la mente raccoglie.
Lei così nuda mi guarda con languidi occhi
mentre un fascio di luce avvolge il suo corpo vivo
e come forma fluttuante tra le mie braccia
a spargere il suo calore sulle mie membra.
Emana la pelle di donna profumo aspro e di brezza
riprendo il fiato già assaporando il bacio atteso
ma senza sapore e senza respiro le mie labbra.
Incredulo apro lo sguardo su quattro muri bianchi
che abbracciano il nulla e un illuso visionario.
Era soltanto un sogno...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis13 agosto 2017
Sogni intensi, che riaccendono ricordi lontani, in quel senso di malinconia che segna particolari giorni della maturita' Poesia molto apprezzata

