Il gatto di Baudelaire

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nel tuo movimento di palpebre
riflessi di mille iridescenze,
squarci vividi abbaglianti
nel mio cuore fremente di vissuto.
Il tuo sguardo raggio fulmineo,
scintille, braci,
rotonda voragine di tremule rugiade...
ancora occhi, mai perduti occhi.
Sei come il gatto di Baudelaire
scivolato dal tetto nel grembo del poeta
così matto da amarlo
venerato come un amante
impronta indelebile
nell'anima di seta...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Stefania Siani29 agosto 2017
Gatti, adorabili gatti, magistralmente descritti dal poeta. Complimenti
A
Antonio Terracciano6 settembre 2017
Charles Baudelaire, nelle "Fleurs du mal", dedicò tre poesie al gatto. Pinotota si è ispirato particolarmente alla prima di queste poesie (quella relativa agli occhi e allo sguardo del divino animale) . "Viens, mon beau chat, sur mon coeur amoureux; / Retiens les griffes de ta patte, / Et laisse- moi plonger dans tes beaux yeux (...) " sono dei versi superbi, ma quelli che Pinotota ha voluto dedicare al grande poeta transalpino e al suo animale preferito non sono certo tanto inferiori!

