Palpiti di farfalla
Quanto tempo hai impegnato la mia mente,
non un attimo fuggente
ma un pensiero persistente ... ammaliante.
Costretto inizialmente alla difesa,
svelata con il tempo all’arresa,
incredula all’inganno,
cedevole solo alla magia del rimpianto.
Quanto di me ti ho raccontato
con la lucida sensazione
di non fraintenderla l’emozione,
quella che provavo nella mia mente,
vibrata alla presenza
oppure distante e seducente.
Intriso del nulla il corpo e a sè stante,
trasuda un’imperturbabile costante,
quella racchiusa a riccio in se stessa
assente e lontana da ogni presagio che incombe ed infesta.
Quanto possono le parole accelerare
quei palpiti d’aria
di cui la farfalla si nutre in volo,
rincorrendo il suo destino ...
crisalide libera sin dal mattino.
©
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