Lucciole
Vado sempre dopo
oltre l’io
oltre la sponda dei sogni
oltre te
Minuscolo si perde l’istante
nel tremore di un attimo
Nella verde pianura di me cerco sempre l’incanto
il turbine di desideri che non si acquieta in baci
Le mani fatate dell’irraggiungibile mi cingono
Cerco la bioluminescenza, il bagliore intermittente di lucciole
nell’ aria, nel vento che disordina, nel mattino spettinato.
Non ho argini, confino con i tuoi occhi, con specchi velati di riflessi solari.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
sergio garbellini16 ottobre 2017
C’è molta poesia in questi versi che l’Autrice ci ha regalato sopra un piatto d’argento. Argomenti che sprigionano sensazioni nell’animo dell’Autrice, pensieri che si agitano in una prospettiva alquanto interessante, molto buona la cadenza, tranne l’ultimo verso dove andava spezzato sulla seconda virgola per dar modo al seguito di formare un argomento a se stante, ma è solo il mio modesto parere che non inficia minimamente con il calore poetico che la poesia emana, complimenti.