Dove ti ho senso d’edera
E’ qui
dove ti ho senso d’edera
tra il pianto e il riso dei giorni sospesi,
altro nome d’azzurro in cieli ciechi.
Sei respiro che prosegue nei quasi occhi d’inverno
nel mormorio di lune assenti, le stesse mani
ad aprirmi, se il vuoto si fa porta, su cromie di venti:
hai sempre un Marzo a dileguarmi sparse piogge di Novembre.
E’ qui, ma tu lo sai, dove ti ho senso d’edera.
Dentro.
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Commenti (1)
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poeta per te zaza1 dicembre 2017
L’edera si avvolge restando ben salda all’appiglio ed è simbolo di forza, fedeltà e tenacia. Per l’amico vero si ha senso d’edera, ricambiato.
