Frettolosa eternità
Inesorabili astri che tramutate sguardi e passi,
quali occhi ha la sua notte, ora
e nei bianchi spazi dell’arcano, sa
degli ulivi d’inverno, dei colli di terra d’ombra
le pietre dei visi nei lamenti inteneriti dal nome
adesso che sa dove stanno i pleniluni?
E che si è fatta cristallo la tristezza, qui
nella frettolosa eternità di quel Dicembre:
lo sa, ditemi, lo sa?
©
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