Al termine di un viaggio

Vecchie pagine di un libro dimenticato
ricordo voci dimesse e frasi fatte
parole dette senza ragione di mente
in quegli esili giorni del passato
ora vaghi quasi teneramente svaniti.
Nomi, facce, espressioni indistinguibili
ma con la voglia di riconoscerli ancora,
inevitabilità più che rimpianti o rammarico.
Mille passaggi di mille istanti fumosi
turbinio di memorie che nel vortice
delle ombre serali di colpo si ferma
nella sua voglia di spazi e di nuova luce.
Vibra l’anima sul suo perno oscillante
per aver srotolato il gomitolo dei giorni.
Il mare dell’infanzia tutto ha sommerso
e mi sento al termine di un viaggio
fatto di rimpianti, amori e immagini di carta...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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poeta per te zaza1 febbraio 2018
Strano… senza categoria… ma ogni viaggio di vita è un percorso – in prima, seconda o terza classe, non importa, con persone che ti danno qualcosa di sé… “turbinio di memorie che nel vortice delle ombre serali di colpo si ferma nella sua voglia di spazi e di nuova luce.”

