Retorica della Memoria

La retorica della Memoria...
squarci di malinconica pietà
che a nulla serve perché l’Uomo
non cambia e non cambierà mai...
Penso alle anime, sempre che ci siano,
risuscitate nell’appuntamento
che si dona l’umanità per sollevarsi
dal peso opprimente della vergogna.
Solennità, apparenza, frasi imparate
dalla Storia e ripetute all’infinito.
Ma tant’è...si vive e si muore da sempre
e in fondo a pochi interessa come.
E così ci crogioliamo nella poltiglia
informe della nostra coscienza non pensando
che anche noi un dì saremo un ricordo
senza essere riusciti a cambiare l’Uomo...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sono pienamente (e pessimisticamente) d’accordo. (Antonio Terracciano)
Un caro saluto poeta (Silvia De Angelis)
Commenti (2)
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poeta per te zaza26 gennaio 2018
Ogni anno che passa dal genocidio del secolo scorso, dal massacro per "colpa" della propria razza, colore, religione, inabilità e diversità, si assiste ad una retorica amplificata della ricorrenza e a sempre minori casse di risonanze vere dell’evento... Ma la "macchia" del Male sporca con la stessa evidenza la storia dell’umanità, indelebile.
Silvia De Angelis27 gennaio 2018
La storia, immancabilmente si ripete, annoverando eventi drammatici e dolorosi, verso i quali a volte, dimostriamo indifferenza e mancanza di sensibilità. Versi originali, molto apprezzati


