L’aspettativa fraintesa
L’attesa che sopraggiunga qualcosa di speciale
in grado di risollevare il morale,
che faccia di nuovo sognare
e sperare di potercela fare.
Ti capita di tanto in tanto
di ripeterlo al tuo cuore affranto,
di riporre ogni malinconia
nell’attesa che sopraggiunga la magia.
Sarà quel sogno inavverato,
ripetuto, costante, mozzafiato,
oppure quell’amica del cuore
in grado di dissolvere ogni malumore.
Ma le aspettative, che nel tempo
colmano e sopperiscono al malcontento,
celano, in realtà, false speranze
un confronto, l’attesa di circostanze.
La scelta tra l’anticamera e la ripresa
si racchiude in una consapevole difesa:
esonerare gli altri da influenti implicazioni,
ritrovando in sé tutte le inclinazioni
anche quella di non aspettare
chi ci venga a risollevare.
È questa la chiave di lettura,
contare su se stessi oltre la paura,
al di là dell’aspettativa fraintesa
che nel tempo coincide con l’arresa.
Era solo il mezzo la mente
che, ostinata e persistente,
ha finalmente persuaso ad esser fiduciosi
seppure in un sé a piccole dosi.
©
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