Rossa tempia di Febbraio
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
L’ultima frase significa \"abbiti i miei saluti\". (ex Lorenzo Crocetti)
A chi di dovere: è da Rime scelte. (Mau0358)
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Dopo la recente riservatissima e personalissima polemica fra noi intercorsa e risoltasi positivamente con un abbraccio (doloroso per me come sai, a causa della sciatica che mi impedisce di essere toccato) e una stretta di mano, debbo confessarti, Lia, che nelle tue composizione si intuisce un senso lirico di valore, ma le parole e i concetti che adoperi sono estremamente complessi, per cui dovresti dare un minimo accenno nella nota, ma che non siano quei tre puntini che dicono ...un po’ poco per risolvere il senso della poesia (almeno per me). A volte basta una spintarella per iniziare una corsa veloce, dai, fammi contento, dammi un minimo accenno ed io ...prenderò il via, ovvero comprenderò appieno la tua poesia. Abbiti .
Ancora un’esibizione altamente spirituale scritta dalle sapienti mani di una poetessa che non disdegna di esporre le sue liriche sempre ricche di aspetti interiori che lei sente nel suo intimo ed estrinseca in versi che invitano il lettore ad una attenta riflessione per i concetti espressi. Davvero una poetessa molto particolare da interpretare nel giusto senso altrimenti si rischia di non entrare nei suoi argomenti sempre complessi, ma interessanti. Complimenti.
La terza strofa, cara Lia, la terza strofa da sola basterebbe ad essere una completa poesia... Ma tu, tu non t’accontenti mai e di questo io (e molti altri...)ti siamo grati perché leggerti è un’emozione nuova e differente ogni volta. Come sai invidio molto questa tua bravura e capacità e me ne rallegro con te e per te.
...Versi stupendamente onirici che prendono forma in una realtà contingente perché nelle pieghe del tempo e ora in quel sentire ...si è come cuore... che batte sul quella tempia rossa di Febbraio...; un plauso alla Poetessa.
Forse la particolarità delle poesie di Lia è quella di suggerire, in modo anche complesso (la parola complicato non le si addice), a volte, suggerire delle interpretazioni della realtà interiore (e si sa che la realtà, interna ed esterna, è definibile come una grande interpretazione...) ...e qui il lettore può perdersi, ma la forma e le immagini usate dalla poetessa sono sempre originali e di grande spessore poetico: in questo caso, il titolo "Rossa tempia di Febbraio", la caduta dell’usignolo come fiocco, gli aghi di pino... in contrappuntare, l’uso particolarissimo della punteggiatura e delle preposizioni semplici e quella magnifica chiusa con le due parole "come cuore". Molto bella ed apprezzata!
Non omnes capiunt verbum istud. E c’è chi guarda il dito

