Falàdu est su lentòre
Dae mùrinu chelu
falàdu est su lentòre
subra frores de muttos e Limba.
Umbra, como est sa ‘ena
de ‘oghe chi pius no pesat frinas
de nuraghes e mare lughente.
Frimma sas istìgas, alènu ‘e sole
in caminèras de roccas duras
e dae lacanas de amargùra
attìtidos pighent a boghe lena.
E in baddes antigas bolet
che foza in su ‘entu
e no morzat s’ammentu.
Traduzione dalla Lingua sarda
Ed è rugiada
Ed è rugiada
dal cielo imbrunito
su fiori di versi e Lingua.
E’ ombra ora la sorgente
di una voce che più non lievita brezze
di nuraghi e mare lucente.
Ferma le orme, alito di sole
in sentieri di solide rocce
e dai confini di mestizia
a bassa voce, salgano canti.
Ed in antiche valli voli
come foglia nel vento
e non muoia, la memoria.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Musica impareggiabile. La classe non è acqua! (numerouno)
Maestosa lirica molto apprezzata. (Augusto Cervo)
un degno omaggio, da una grande Lia (poeta per te zaza)
Musica... bellissima (Rita Stanzione)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Pintus27 maggio 2018
Quando sentimento e poetica flirtano con una musicalità così marcata, i frutti sono questi. Parafrasando, e il verseggiar m’è dolce... pur in mestizia d’accenti. La passione di Alceo e le cifre stlistiche di Emily Dickinson provano a stimolare le qualità dell’autrice. Chapeau!
r
romeo cantoni28 maggio 2018
...Scusa, cara Lia, nel farti gli elogi per la tua lirica permettimi di approfittare di questo spazio per collegarmi virtualmente con l’incredibile "gramaticus" e aggiungere alla sua allocuzione esclamativa: "...per aspera! !!...". Grazie e ancora plausi...
