L’altra che mi fa stanza
L’essere noi verbo
è smurata dimora: scoscesi
erano i suoni su pareti che non s’annida fiato
e mutezza d’insuflaggio e umido di controterra.
Ecco, sul mio muro, una voce in voto al gelo
che non invade d’edera
ché nei bianchi strati abita e m’irida
di verde ed astri e m’indulge alla turbanza
l’altra
che mi fa stanza.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Aprezzata oltre ogni ragionevole dubbio. issima (numerouno)
Ogni poeta ha il proprio stile con cui riesce a (sergio garbellini)
trasmettere le proprie sensazioni poetiche, . (sergio garbellini)
l’altra che è sé...mirabile esposizione (Rita Stanzione)
Lirica apprezzatissima! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (2)
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Salvatore Pintus3 giugno 2018
Emotive e concettuali assonanze offrono uno spaccato introspettivo di mirabile impatto "visivo". La sintesi, stavolta, rende giustizia alla strategia narrativa, d’un asciutto e ruvido sforzo di dipingere con non comuni strumenti lessicali. Felice risultato di abbandono di sovrastrutture e di ridondanze che, spesso, sono le mosche cocchiere della poesia di maniera, con troppi sguardi rivolti al passato inesprimibile ai giorni nostri.
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romeo cantoni4 giugno 2018
...Lia descrive mirabilmente il proprio alter ego... che la spinge alla "turbanza" rendendole colorata la vita...; mi unisco alla voce in voto al gelo che non invade l’edera... e mi arrampico straordinariamente felice sulla via scoscesa della Conoscenza...
