Amigdalina
E poi si dice che è agape d’amigdalina
da fiori di mandorle balbe;
vi è pure un infittito mantra, al tavolo
così fragile, fragile, fragile.
Ma c’è un’uscita e sfuggono ai sedimenti
verzure d’enfasi verso campi di Maggio
di glicini, gloxinie, lampiridi e vento.
E "si sta", camminatori d’erbe
in fragranze, tra sfogliature
in amare risonanze di distanza. Si sta.
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Commenti (2)
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romeo cantoni13 giugno 2018
...Appprezzata... come scrive gramaticus (letteralmente...) ...le fragranze mi sono giunte tra sfogliature in amare risonanze di (grande) distanza...
Sara Acireale16 giugno 2018
Aromi che arrivano da distanze indefinite, amigdalina che può liberare effluvi da espandere nell’aria circostante. Versi ermetici ma che hanno un senso, se lo si sa cercare... che dire? Versi apprezzati.
