Serendipity
E va così
nei sentieri di Luglio:
finezze fàtiche e narici di cicale
in voli di lenti respiri sui colli d’aria chiara
ché da me non si prende il mare
e l’azzurro è per gli uccelli.
Ecco, nel mentre di riflessi sul ripiano
e persiane di scirocco, è serendipity
dai leprechauns di Yeats di latte e arcobaleni,
dai gangherini, bench’io sapessi, e terèdini
e, sparsi sguardi, a dipanare velluti a dismisura
di lacci e imperlinate rose in talloni eteromorfi, tacchi.
Resa ora piovana nelle pupille: è così che va
nei sentieri di stagione. Da me a me. Qui.
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Commenti (3)
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Salvatore Pintus17 luglio 2018
Microcosmo variamente popolato, in cui perdersi in un’estate infuocata.
r
romeo cantoni18 luglio 2018
...Sui sentieri di stagione prima s’incammina il fàtico poi, se si ha fortuna, c’è l’ incontro con l’ enfàtico... ragazzi, che esplosione di passione! ...ah!, dimenticavo... tutto questo sotto le narici delle cicale...
M
Mau035819 luglio 2018
e’quel qui finale a racchiudere tutto il senso della bella poesia che ho appena letto. come sempre lia nasconde mille concetti in mille parole ma lascia sempre una traccia per chi vuole partecipare alla caccia al tesoro. dovrei ripetermi ma sarei censurato... ma che autrice...
