E sul finire
Foglie sparse o ammucchiate,
colorate e intatte,
destinate a poggiarsi ondeggianti su quel manto,
ciclicamente alla stagione e senza rimpianto.
Le puoi ammirare le distese autunnali
o costeggiarle lungo i viali,
calpestarle sentendone il rumore
o percepirne l’emozione col cuore.
Sono distese multiformi le foglie in abbandono,
sembrano al proprio albero come chiedere perdono
restando ai piedi per fargli un po’ compagnia
prima che il vento le sollevi e le spazzi via.
Lo percepisci il cambiamento
dalla natura,
sul finire dell’autunno ostentato con disinvoltura,
che dapprima tinge le foglie di colori
per poi privarsene senza avvisi ulteriori.
Alternanti si avvicendano i sentimenti,
unitamente ad un coacervo di altri elementi,
districarsi fra l’ammirazione variopinta per le foglie
e la melanconia perché solo il vento le raccoglie.
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