Sfiorarsi
Costeggerai la mia vita
come laguna alternante di maree,
che di giorno, intessuta e favorita,
radicherai come frammenti di talee.
Talee che di notte moltiplicheranno la tua presenza
come radici forti e invincibili di essenza
nei percorsi di sogni brevi all’imbrunire
o in quelli così veri allo schiarire.
Ti sazierai di pensieri solidali,
della tenerezza di dialoghi conviviali
stupendomi ogni giorno della costanza
con la quale aggiri quell’insuperabile impotenza,
di custodire i fatti della vita
con ogni sorta di immagine sbiadita.
E ti curerai di me
come di un litorale profondo,
appannaggio di debolezze e di frastuoni,
dove pescare di piaceri e di virtù a piene mani.
E io ti sorveglierò
con quel brivido martellante da lontano,
così difforme dal comune genere umano,
capace di sfiorare il tuo tempo di abbandono
con la sola gioia di chi ne percepisce ed apprezza il suono.
©
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