Via dalla follia di questo mondo

Cerchi sull’acqua:
un pescatore stanco
e la sua lenza.
Scuri cipressi
guardiani solitari
lungo la strada.
Arco di luce
è il sole al tramonto,
il tempo scorre.
Opache le nuvole.
mentre tutt’intorno
vince il silenzio.
Rimango solo
col mio pensiero
appeso nel vento.
Garze di malinconia
avvolgono il cuore
privo della tua presenza.
La vita è un dono per due
più innamorati che mai
se gli sguardi parlano ancora.
Voglio tornare a casa
per abbracciarti ancora
via dalla follia di questo mondo...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis21 febbraio 2019
Scenari tristissimi, che trasmettono al profondo un senso di disagio, e il forte desiderio di stare vicino alla persona amata per ricevere un senso di calore Versi molto apprezzati

