Il mare verde della tua indifferenza
Non hai avuto la dovuta pazienza,
dolce amica,
comprendo la spensierata
noncuranza: sei così giovane!
E’ l’amaro premio che sempre ci regala
l’età celeste.
I miei giorni trascorrevano placidi e freddi
Sentivo il sentimento più puro
coagularsi nella mia gioia.
Ma nella notte azzurra,
anelavo la tiepida aurora
perché liberasse il tuo giglio
dalla gelida rugiada.
Ti vedo ancora vestita d’estate,
gialla di grano e fiori di papavero
ma senza più la gaia ebbrezza
nel ricordare i nostri pochi
e deliranti istanti
che del nostro amore
furono i migliori.
E così, come un naviglio che corre
in mezzo alla tempesta,
senza il lume dei tuoi occhi
a indicare la rotta
mi accingo a naufragare
nel mare verde della tua indifferenza.
©
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