Sui tomboli della sera
Strali d’obliqua luce
trasudano infiorescenze di strelitzia
che rivestono la mia anima solitaria
nel crepuscolo d’arancio e viola
La natura ha il cuore di cristallo
e riflette i desideri di ragazze,
labbra rosse di geranio,
chine su tomboli e spilli
incrociando a più mani
madrigali di stelle e sospiri.
Passano cavalieri rombanti
su cavalli di neve,
portano l’aurora dentro al petto
e il tramonto sotto i piedi.
Tutti pensano la stessa cosa,
tutti hanno un segreto da svelare,
tutte vogliono offrire
camelie profumate
e un concerto fatato di spighe.
Ma erano angeli di neve
che scioglievano in un fremito d’ali
le eterne passioni serali,
naufragate dentro un bicchiere.
Il mio cuore nel casto paesaggio
ebbro di luce mentre il sole declina
cerca nel mare dell’infanzia inquieta
il sogno proibito delle ragazze
che ricamavano zagare di arancio
sui tomboli della sera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!