In desiderio
Imperterrito ingombra la mente,
durante la notte non si arrende
a disinnnescare quel meccanismo irrazionale
che trasforma il pensiero in surreale
e àncora un ideale grottesco
in un tempo da definirsi fiabesco.
Si tratta del desiderio,
che invade anima e corpo intensamente,
di una proiezione mentale assente da criterio,
che nulla lascia al caso tanto è dirompente.
Ma quello stesso desiderio si trasforma,
quando resta inappagato,
in una languida attesa di sé si deforma,
perisce e corrode ogni afflato.
E sfuma nella mente
non si lascia più inseguire,
appare fioco e irriconoscente
sottraendosi all’avvenire,
spenta ormai quella fiammella che era accesa,
per disperdersi tra fluttuanti aliti di arresa.
E di bella speranza torna il cuore ricompattato
a ricordare nei giorni quel desiderio inappagato.
©
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